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Strongoli

Borgo situato a 342 mt dal Mar Ionio, consta di circa 6.000 abitanti. Il centro abitato è lambito dalla SS 106 e dalla Ferrovia Ionica, che le garantisce un buon collegamento con i centri limitrofi e con il resto della costa Ionica.

STORIA E GEOGRAFIA

Situato su un colle a 342mt di altitudine nella zona centrale del Marchesato, a Nord  del corso inferiore del fiume Neto e a pochi km dal Mare, lungo la costa si sviluppa infatti la Marina.

I primi insediamenti umani risalgono al Neolitico Medio, la fondazione invece è di probabile origine greca. La tradizione letteraria mitologica attribuisce la fondazione a Filottete, eroe della guerra di Troia, che tornato in patria fu scacciato in seguito ad un’insurrezione e, arrivato in Calabria fondò alcune città nell’area settentrionale dell’attuale provincia crotonese, quello che le fonti indicano come il territorio di Filottete: fra le diverse città ritroviamo appunto Petelia che corrisponde al territorio dell’odierna Strongoli.

Il nome attuale di origine greco-bizantina, risale all’XI secolo quando dopo la conquista normanna, in seguito ai saccheggi saraceni dei secoli precedenti, venne eretta la diocesi. In epoca moderna Strongoli fu attiva nell’insurrezione calabrese contro i francesi del 1806, in seguito alla cacciata dei Borboni ad opera di Napoleone, per instaurare quello che sarà il decennio francese nel Regno di Napoli.

Le fonti parlano di una resistenza calabrese dall’assalto delle truppe francesi guidate dal generale Reynier e, di come Strongoli, che si rifiutò di aprire le porte al passaggio dei francesi, venne saccheggiata e messa a ferro e fuoco.

LA LEGGENDA

Fra le diverse leggende legate al territorio di Strongoli, una delle più affascinanti è quella della Madonna di Vergadoro, a cui è legato il “Santuario della Beata Vergine Maria di Vergadoro”.

Di probabile origine seicentesca il nome deriva da “Santa Maria Virgae Aureae”,  che viene abbreviato, appunto volgarmente, in Vergadoro.

La leggenda racconta infatti che alcuni pescatori, imbattutisi  in una terribile tempesta, con una rete trovarono una tela raffigurante la Madonna con il bambino in braccio e nella mano una verga d’oro, come un gesto che sembrava quasi volesse calmare le forti onde, e così fu. Grazie alla forza della loro preghiera, riuscirono a salvarsi, e, una volta tornati a casa, eressero la costruzione, dove oggi si trova il Santuario, con la tela miracolosa posizionata al suo interno. Nel 2000 fu anche meta del Giubileo.

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