Una distesa di macchia mediterranea che si affaccia sul blu cristallino del mare.
Si presenta così oggi la spiaggia dei Gigli, il cui nome deriva dalla fioritura del Pancratium Maritimum, raro fiore che nasce tra le dune sabbiose.
Un paesaggio in cui storia e mitologia s’intrecciano lasciando la possibilità di immaginarsi cosa la spiaggia dei gigli ed il bosco del “Sovereto”, rappresentassero in passato. Un tripudio di colori e profumi, dal ginepro, al timo arboreo, fino ai cespugli di lentisco e tanto altro ancora.
Per scoprire quali misteri si celano dietro le meraviglie della natura, non vi resta che visitare questi luoghi.